Passione Vivente 2009
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Sabato e Domenica delle Palme
Da venti anni la Comunità
Interparrocchiale di Vairano Scalo-Marzanello rappresenta la
Passione e Morte di Cristo.
Attraverso un incantevole scenario naturale si rinnova l'evento
della Passione in forma di antico teatro popolare che vede la
partecipazione attiva e concreta della comunità,
allo scopo di conservare, perpetuare e attivare questa tradizione
che appartiene al patrimonio di fede delle due comunità.
Ma la sacra rappresentazione della "Passione di
Gesù
Cristo" ha un'origine più antica. Difatti, inizialmente, in
occasione della Processione del
Venerdì Santo, tutt'ora esistente, i simulacri di Maria SS.
Addolorata e del Cristo morto, erano
preceduti da un corteo storico che rappresentava tutti i
personaggi che hanno animato i giorni della Passione e Morte di
nostro Signore Gesù
Cristo.
Pian piano i giovani della parrocchia pensarono di animare questi
personaggi e per opera del Parroco, don Luigi De Rosa, fu stilato un
primo testo tratto dai quattro Vangeli. Con pochissimi mezzi e
tanta buona volontà,
si iniziò col rappresentarla in occasione della Domenica delle Palme
suscitando l'interesse di migliaia di persone.
Lo scopo della rappresentazione va ben oltre rifatto scenico;
infatti, nel rappresentare i giorni della Passione, si cerca di dare
un significativo contributo alla comprensione dell'unico modello di
vita: "Gesù
Cristo ", che ci ha amati sino alla fine.
E ' importante sottolineare l'impegno che essa suscita ancora
oggi negli organizzatori di questa iniziativa e per la quale ogni
aspetto dello "spettacolo" sacro
è affrontato con le sole risorse umane e tecniche locali e della
parrocchia: dall'assetto organizzativo generale, alla confezione
dei costumi e degli apparati, dal progetto scenografico, alla regia,
all 'allestimento delle scene.
Si tratta certamente di una delle più
suggestive rappresentazioni sacre dell'Alto Casertano, interpretata
da oltre 200 attori dilettanti, giovani e meno giovani, che lavorano
e si preparano con estrema serietà e dedizione per questo grande
evento.
Il luogo della rappresentazione
è un vasto spazio aperto, alle pendici del Monte S'Angelo, nei
pressi dell'ex cava, in cui con estrema professionalità e semplicità
viene allestito un frammento dell'antica Gerusalemme: la reggia di
Erode, il Sinedrio, il Pretorio di Pilato, l'orto degli ulivi, il
cenacolo, il monte Calvario.
Fin dall'inizio si
è aggrediti dalla percezione dell'incredibile sofferenza del
martirio di un uomo. Da una sensazione di disagio si passa ad un
susseguirsi incalzante di emozioni epidermiche che iniziano a
scavare dentro determinando una vera e propria ansia, condita
dall'orrore di una storia di sangue. E' l'orrore della violenza
aggressiva degli uomini, il simbolo della loro follia, in
contrapposizione ad un amore che va aldilà della comprensione. Alla
fine si sperimenta una forte commozione che genera una incredibile
voglia di accogliere questo amore e annunciarlo con la propria vita.